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Le tartarughe tornano a nidificare in Italia

Caretta Caretta...una "storia" !

Il 2025 è stato un anno straordinario per la biodiversità del Mediterraneo: la tartaruga marina Caretta caretta, la più diffusa nel nostro mare, ha scelto le coste italiane come culla privilegiata per la propria riproduzione. Con oltre 700 nidi censiti, si è registrato un record storico, mai raggiunto prima.

Le regioni più interessate sono state Sicilia, Calabria, Campania e Puglia, ma la sorpresa è arrivata anche dal nord: in Liguria sono stati segnalati i primi nidi, segno che la specie sta ampliando il proprio areale. In totale, tredici regioni italiane hanno ospitato almeno una nidificazione, con l’unica eccezione del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.

Il ciclo riproduttivo della Caretta caretta è delicato: tra maggio e agosto le femmine risalgono le spiagge per deporre le uova, che vengono incubate dal calore della sabbia fino alla schiusa. Ogni nido può contenere oltre 100 uova, e i piccoli, una volta emersi, si dirigono istintivamente verso il mare.

Questo successo è frutto del lavoro instancabile di volontari, ricercatori e associazioni come Legambiente e il progetto europeo Life Turtlenest, che hanno monitorato e protetto centinaia di nidi, garantendo sicurezza e sensibilizzazione.

Il ritorno delle tartarughe sulle nostre spiagge è un segnale di speranza: la natura, se aiutata, può rigenerarsi. Ogni spiaggia pulita e protetta diventa un rifugio per la vita.

 Nel prossimo capitolo esploreremo come la tecnologia subacquea possa diventare alleata nella difesa del mare.

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